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Il Ministro Giulia Grillo: cannabis e biotestamento, fatti e niente pregiudizi!

Ministro Giulia Grillo
Ministro Giulia Grillo

Come promesso il medico Dr Giulia Grillo, Ministro della Sanità del Governo Italiano, passa rapidamente ai fatti concreti. E lo fa senza chiasso nè pregiudizi, sulla base delle informazioni scientifiche più recenti e delle giustificate richieste dei pazienti.

Nel nostro Paese la richiesta di cannabis a uso medico è in costante aumento, ma le associazioni dei pazienti segnalano da tempo ritardi, disservizi e una diffusa mancanza di scorte in farmacia” dichiara il Ministro su Facebook il 19 luglio.

Questa dichiarazione nasce dalla consapevolezza che le indicazioni della cannabis ad uso medico sono sempre più circostanziate con specifiche indicazioni e quindi, proprio per questo, le somministrazioni di cannabis non possono essere interrotte per esaurimento delle scorte a livello nazionale!

E infatti nel comunicato stampa ministeriale n.34 del 19 luglio “Cerchiamo così di dare una rapida e concreta risposta alle richieste pressanti e legittime dei pazienti e dei loro familiari – dichiara il Ministro Giulia Grillo -. Questo è solo il primo passo di un percorso di attenzione che conto di rafforzare sempre di più nel tempo.  Una somministrazione “a singhiozzo” e discontinua di cannabis, come di qualsiasi altro medicinale, mette a rischio i pazienti perché non garantisce i benefici che si ottengono solo grazie alla continuità terapeutica”.

Per comprendere meglio la scelte del Ministro Grillo e la delicatezza dell’argomento, occorre prima di tutto ricordare che, in Italia, la prescrizione riguarda alcune condizioni cliniche in cui non esistono alternative terapeutiche ai derivati della cannabis in quanto i pazienti hanno già ricevuto le terapie tradizionali alle quali non hanno risposto. L’uso dei derivati della cannabis è autorizzato per le seguenti drammatiche condizioni:

  1. dolore cronico (con particolare riferimento al dolore neurogeno) in cui il trattamento con antinfiammatori non steroidei o con farmaci cortisonici o oppioidi si sia rilevato inefficace;
  2. dolore associato alla sclerosi multipla e a lesioni del midollo spinale;
  3. nausea e vomito causati da chemioterapia, radioterapia, terapie per HIV;
  4. stimolante dell’appetito nella cachessia, anoressia, perdita dell’appetito in pazienti oncologici o affetti da AIDS e nell’anoressia nervosa;
  5. effetto ipotensivo nel glaucoma;
  6. la riduzione dei movimenti involontari del corpo e facciali nella sindrome di Gilles de la Tourette.

Ma la ricerca scientifica internazionale sta andando oltre e ha individuato altre patologie per le quali sarà necessario, in rispetto dell’iter autorizzativo ministeriale, prevedere un aumento del consumi della cannabis!

Ad esempio, recentemente sono state pubblicate una serie di ricerche che mostrano l’efficacia della cannabis ad uso medico nella fibromialgia, per quei pazienti che possono fare solo terapia medica e nient’altro.

La fibromialgia è una delle più comuni sindromi di dolore cronico che interessa il 2-6% della popolazione di cui circa l’80% sono donne. È caratterizzata da dolore muscoloscheletrico diffuso, da sensazione di estrema stanchezza, da disturbi dell’umore e da sonno non ristoratore. Questi disturbi hanno un grave impatto fisico, oltre che psicologico, sui pazienti che spesso non riescono ad avere una vita sociale o un’attività lavorativa normali.

Sfortunatamente, nella maggior parte dei pazienti, la fibromialgia è cronica e il trattamento principale è rappresentato dai farmaci per il controllo del dolore che includono analgesici o anche “pesanti” antidepressivi spesso senza averne effetto. Inoltre questi farmaci sono associati ad effetti avversi, che aggravano le difficoltà quotidiane. Di conseguenza, molti pazienti con fibromialgia convivono giornalmente con un dolore continuo senza trovare il giusto trattamento.

Recentemente alcuni ricercatori israeliani hanno verificato, per la prima volta in maniera prospettica, l’efficacia dei derivati della cannabis su persone affette da fibromialgia. I risultati sono stati  favorevoli nel miglioramento della qualità della vita. Tutti i pazienti dello studio, dopo terapia con cannabis, hanno avuto un miglioramento sui problemi di memoria e sulle attività di vita quotidiana, come le attività domestiche (ad esempio, la pulizia della casa e il cambio delle lenzuola) e lo shopping (ad esempio, il trasporto di sacchetti della spesa) che in passato non riuscivano a realizzare per il troppo dolore e la stanchezza cronica.

Dopo terapia con i derivati della cannabis, alcuni pazienti avevano completamente interrotto o ridotto trattamenti precedenti (ad es. antidepressivi) con un riduzione della tossicità complessiva. Un altro importante vantaggio del trattamento è stata la mancanza di gravi effetti avversi che invece mostravano con gli altri farmaci. I pazienti hanno riportato alcuni lievi effetti collaterali, tra cui secchezza delle fauci, arrossamento degli occhi e sensazione di fame.

Quindi se questi dati vengono confermati da altri studi, un altro gruppo considerevole di pazienti potrebbe accedere alla terapia con derivati della cannabis aumentando il consumo annuale di cannabis ad uso medicinale.

Quindi il Ministro Giulia Grillo ha fatto bene la sua scelta per i pazienti, senza pregiudizi e con rigore scientifico: Ho deciso quindi, di aumentare l’importazione di cannabis terapeutica dall’Olanda. Ho scritto al ministro della Salute olandese, Hugo De Jonge, per chiedere l’invio di ulteriori 250 kg del prodotto, in aggiunta ai 450 kg già concordati sia per il 2018 che per il 2019. Oltre il 50% in più. In aggiunta alla produzione nostrana dell’Istituto Chimico Farmaceutico militare di Firenze e all’importazione dalla Germania.”

E tutto ciò con il benessere paziente sempre al centro delle proprie scelte: “Sono veramente colpita dalle legittime richieste che mi arrivano dalle famiglie e da tutti i malati. Voglio rassicurali che farò ogni sforzo affinché in tutte le farmacie torni disponibile la cannabis a uso medico e che possa essere garantita quella continuità terapeutica alla quale avete diritto.

Buon lavoro Ministro Grillo !

Aggiornamento 1 agosto 2018

Ma con il Ministro non si ha il tempo di pubblicare un articolo che arrivano altre novità! Il Ministro ha visitato lo stabilimento Chimico Farmaceutico Militare, per  verificare la possibilità di aumentare la produzione di Cannabis terapeutica e valutare le altre potenziali capacità produttive dell’Istituto a tutela dei pazienti con dolore cronico di cui ha incontrato un’associazione.

Ma non finisce qui e si apre un altro argomento e il Ministro Giulia Grillo giù rapidamente su un altro argomento: il biotestamento. “Ringrazio il Consiglio di Stato per avermi reso in tempi rapidissimi il parere sui quesiti richiesti dal ministero della Salute per accelerare la costituzione della Banca dati nazionale delle Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat). I chiarimenti del massimo organo della Giustizia amministrativa ci consentono di ultimare la predisposizione di un provvedimento molto atteso dai cittadini, ma purtroppo per lungo tempo dimenticato nei cassetti del ministero. Subito, al momento del mio insediamento come ministro, ho messo all’ordine del giorno un tema di civiltà, per dare finalmente applicazione a una legge nazionale che non poteva restare disattesa. Presto il biotestamento potrà diventare pienamente realtà”.

Seguiremo i prossimi passi con la consapevolezza che ci saranno leggi e disposizioni vicine ai cittadini!

Fonti

  1. Post Facebook del 19/07/2018
  2. Ministero della Sanità Comunicato stampa n.34 del 19 luglio 2018
  3. Ministero della Sanità. Prescrizione di preparazioni magistrali a base di cannabis.
  4. Habib G. et al. Medical Cannabis for the Treatment of Fibromyalgia Journal of Clinical Rheumatology J Clin Rheumatol. 2018 Feb 14. doi: 10.1097/RHU.000000000702.
  5. Crestani F. Medical Cannabis for the Treatment of Fibromyalgia. Letter. J Clin Rheumatol. 2018 May 11. doi: 10.1097/RHU.0000000000000823
  6. Ministero della Sanità Comunicato stampa n.42 del 31 luglio 2018

1 Comment on "Il Ministro Giulia Grillo: cannabis e biotestamento, fatti e niente pregiudizi!"

  1. Rosaria Mastronardo | 24 Agosto 2018 at 18:50 |

    In verità a me la cannabis terapeutica somministrata da un algologo mi ha dati tanti effetti collaterali.

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