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La stimolazione del nervo vago e la fibromialgia. Risultati modesti.

By Crusier - Own work, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=25175189

Recentemente, è stata pubblicata una rassegna scientifica riguardo la stimolazione del nervo vago e la fibromialgia (A review of vagus nerve stimulation as a therapeutic intervention. Johnson R. et al. Journal of Inflammation research 2018:11. 203-213).   

La stimolazione del nervo vago è stata autorizzata dal FDA per il trattamento dell’epilessia e della depressione nei pazienti di età> 12 anni ed è attualmente in fase di studio come trattamento per una varietà di altri disordini infiammatori autoimmuni e cronici, per le sue proprietà anti-infiammatorie.

Inoltre l’uso della stimolazione del nervo vago è stata utilizzata in forma sperimentale in altre malattie come la sepsi, il danno polmonare, artrite reumatoide (AR), ictus, trauma cranico (TBI), obesità, diabete, controllo cardiovascolare e la gestione del dolore.

Come funziona il nervo vago?

Il nervo vago fornisce una vasta rete di innervazione verso e dai visceri (cuore, polmone, intestino) collegando i circuiti del sistema nervoso centrale (SNC) e con quelli del sistema di controllo autonomo del tronco cerebrale, cioè i circuiti che agiscono spontaneamente anche senza la nostra volontà come il battito del cuore, il respiro o la digestione.

Il nervo vago ha origine dal tronco encefalico, la parte inferiore del cervello, e si proietta lungo il collo e nell’esofago prima di dividersi diffusamente per innervare i visceri. I rami che si estendono dal vago cervicale innervano i bronchi, i polmoni, il cuore e l’esofago.

Il vago sottodiaframmatico ha cinque rami

  1. I rami gastrici dorsali e ventrale (innervazione dello stomaco),
  2. I rami celiaci dorsali e ventrale (innervazione del colon prossimale e discendente)
  3. Il ramo epatico si divide nel ramo epatico vero e proprio (innervazione del fegato)
  4. Il ramo gastroduodenale (innervazione del duodeno e il pancreas).
  5. Il tronco ventrale che si dirama nei rami epatico, ventrale gastrico e ventricolare ventrale.

Il vago è costituito per circa l’80% da fibre afferenti sensoriali (“nervi di senso”) che portano gli impulsi nervosi dai recettori sensoriali diffusi nel nostro organismo al cervello. Il restante 20% delle fibre sono efferenti, cioè che portano stimoli agli organi innervati.

C’è una parte del nervo vago che è facilmente accessibile dal collo, ed è un comodo punto di accesso per l’impianto di elettrodi stimolanti o anche per la pressione delle dita.

Come la stimolazione del nervo vago (VNS) agisce sul dolore nella fibromialgia?

La stimolazione del nervo vago e la fibromialgia sono studiate per comprenderne eventuali vantaggi. 

Lange et al.n del 2011 hanno condotto uno studio clinico di fase I / II per valutare la stimolazione del nervo vago e la fibromialgia come trattamento aggiuntivo per i pazienti con fibromialgia grazie ai suoi effetti sui circuiti neuronali dipendenti dalla serotonina e dalla noradrenalina, entrambi implicati nella sensazione del dolore. La loro teoria era basata sui risultati di pazienti con depressione trattati con VNS che riportavano una diminuzione della sensazione di dolore.
Lo studio di Lange et al. ha incluso 12 donne con fibromialgia e ha usato la stesso protocollo che  si usa per l’epilessia. Dopo 11 mesi, 7 dei pazienti presentavano la differenza clinica minima (MCID +) nei sintomi del dolore.

Gli autori hanno concluso che nei pazienti con fibromialgia trattati con VNS gli effetti secondari e la tollerabilità erano simili a quelli trovati nei pazienti trattati con VNS per altre patologia.

I risultati sul dolore  erano invece molto più blandi e quindi hanno suggerito che VNS può essere un trattamento utile per i pazienti di FM resistenti ma solo in aggiunta a terapie tradizionali, e ulteriore ricerca è richiesta per capire più meglio il relativo ruolo reale nel trattamento di FM.

1 Comment on "La stimolazione del nervo vago e la fibromialgia. Risultati modesti."

  1. Immacolata | 22 Giugno 2018 at 11:55 |

    Ecco perché quando faccio massaggi per cervicale e zona lombare io mi sento molto meglio!!!!!

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